Wednesday, December 29, 2010

L'intervista che non c'è

Se potessi... se solo potessi... per una volta mi improvviserei io giornalista e per una volta sarei io a fare le domande e lui a fornire le risposte. Sarebbe un'intervista pacata, il più possibile interessante e rispettosa della sua sfera privata, un'intervista che non dimenticherei mai, perché signiificherebbe che una persona così nobile come lui si sarebbe abbassata a dare retta a una formica come me, anche solo per poco.
Un'utopia, certo, e allora, fatemi sognare ancora un po'...

L'intervista che non c'è

Cosa chiederei a Marco Travaglio

Grazie mille per avermi concesso quest'intervista. Siccome è un'intervista immaginaria mi permetto, per comodità, di darti del "tu", sperando di non offenderti.
1. Ho sentito varie persone rivolgersi a te in modi diversi: "professore", "dottore", o darti del tu senza il tuo consenso. Ma se fossi tu a doverti etichettare, presentare a chi non ti conosce, cosa diresti? Padre, scrittore, Uomo, "io", ecc.? "Quando su te solo nello specchio ti pieghi", per parafrasare Pavese, chi vedi?

2. Sei stato definito, soprattutto (ovviamente) dai tuoi "avversari": rompiballe, coglione, "di merda", giustizialista, antipatico, precisino, pregiudicato, per citare solo pochi esempi. Anche se sei bravissimo a difenderti, a rispondere per le rime e non ti fai mettere i piedi in testa, sei solito reagire ad attachi ed insulti in modo molto elegante e pacato, normalmente affidandoti ai fatti e alle carte, e dire che ricevi attacchi costanti e molti bastoni tra le ruote (vedi il contratto della Rai per la tua partecipazione ad Annozero). Le uniche occasioni in cui ti ho visto perdere la pazienza sono state quelle in cui "onorevoli" e non solo ti hanno dato del pregiudicato (riferendosi per esempio alla querela ricevuta da Previti), quella in cui ti hanno accusato di essere il mandante morale dell'"attentato" a Berlusconi e quella in cui il giornalista D'Avanzo ha cercato di dimostrare che le tue vacanze non sono pulite. Ma come fai a sopportare in modo così nobile attacchi di ogni genere, offese personali, gli sbraiti di Sgarbi, gli sproloqui del principino dei voltagabbana Capezzone e chi più ne ha più ne metta? Dove trovi la forza e la calma per affrontare tutte le sfide che il tuo lavoro e le tue scelte di vita comportano?

3. Roberto Saviano ha scritto un libro e ora vive sottoscorta. Tu cominci a pubblicare libri nel 1993 e da sempre sei considerato scomodo soprattutto al potere, alla casta, una spina nel fianco a molti., anche se, non potendo andare in TV, raggiungi un numero relativamente limitato di persone. Hai mai ricevuto minacce? Hai mai pensato che tu e la tua famiglia rischiate o potreste rischiare molto per i valori che difendi e incarni informando gli italiani liberamente e non accettando padroni nè censure?

4. Il tuo Maestro è stato Indro Montanelli. Per chi non l'ha ma conosciuto o non lo ricorda perché troppo giovane, puoi cercare di descriverlo, magari citando un aneddoto o un tuo ricordo di lui? Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato?

5. Si parla spesso, in Italia, dei "cervelli in fuga". A un ragazzo o ragazza, per esempio, che ha finito l'università, cosa ti sentiresti di consigliare: restare e cercare di migliorare le cose in Italia o arrendersi e andarsene a cercare di fare qualcosa di buono altrove? Cosa diresti ai tuoi figli, ci sono ancora ragioni per restare in Italia?

6. Sostieni che il regime di Berlusconi sia entrato nella "fase finale". Ma alla fine del tunnel c'è la luce? I movimenti come quelli di Beppe Grillo sono ancora agli inizi, e intanto vediamo sempre le stesse facce, gli stessi inciuci, gli stessi conflitti d'interessi, ci sono sempre Fini, Casini, Mastella, Bossi e anche le nuove facce, da Renzi a Capezzone, sono intrisi di favoritismi, privilegi, esigenze di autoconservazione, la stessa assenza di idee nuove (quelle valide che hanno sono in gran parte copiate da Grillo), la stessa ricattabilità. E gli italiani continuano a votare Lega da anni. Monicelli auspica la rivoluzione. Tu pensi che ci sia speranza per l'Italia? Hai una soluzione da proporre per salvare l'Italia da se stessa? Pare che l'Italia sia molto più resistente al vasccino contro Berlusconi di quanto pensasse Montanelli, complice anche una legge elettorale che non permette di votare direttamente i propri rappresentanti...

7. Tu ti sei definito un uomo di destra liberale, sostieni che i comunisti non esistono più, sei per la legalità, e hai votato Bossi e di Pietro. Ma che cos'è la destra? Io sono sempre stata di sinistra, ma in questi anni destra e sinistra, come già diceva Gaber, sembrano essere diventate facce della stessa medaglia e parole che prima erano prerogativa di uno schieramento ("Costituzione", "legalità", "conservazione", ecc.) sono passate ad identificare quello opposto, soprattutto difronte a persone come Berlusconi et similia che denigrano costantemente la magistratura, si rifanno ai principi golpisti della P2, sono collusi con la mafia, vogliono scardinare a proprio vantaggio la Costituzione e quindi hanno costretto quello che rimane della sinistra a spostarsi su posizioni di difesa dell'ordine costituito. C'è una destra diversa da Berlusconi? Qual è la destra tua o di Montaneli? Se si identifica con il principio della legalità e della lotta alla mafia, cosa la distingue dalla sinistra?

8. Se ti offrissero la possibilità di condurre un programma televisivo tutto tuo e dove hai carta bianca, accetteresti? Che tipo di programma sarebbe? Inviteresti amici come Grillo, Santoro, i figli Guzzanti, Vauro? Sarebbe interessante se in quell'occasione intervistassi tu Luttazzi. In fondo, è un po' cominciato tutto dal vostro incontro a "Satyricon" nel 2001...

9. Non ti invitano spesso in TV e quando ci vai ci sono sempre scintille. Dal tuo ultimo intervento a Linea Notte dove ti sei confrontato con Mantovano, alla tua intervista a "Che tempo che fa" con le dichiarazioni su Schifani e l'atteggiamento, come direbbe Grillo, da "stuoino", di Fabio Fazio. Ma ti sei mai chiesto "Ma chi me lo fa fare?"? Perché questa è una delle grandi differenze fra persone eroiche come te, Grillo, Borsellino, Falcone e tanti altri e noi semplici cittadini che ci lamentiamo sempre e poi, per motivi non sempre validi, non ci stacchiamo dal telecomando e non facciamo mai nulla per cambiare le cose.

10. Tu non ti occupi di narrativa, ma come dice Grillo, "se non ti legano le mani scrivi un libro ogni sei ore". Come nascono i tuoi libri? (da un'indagine, una notizia, una soffiata, un'inchiesta..) Tra l'altro hai spesso scritto libri a quattro mani, ad esempio con Peter Gomez. Come ci si organizza quando non si è gli unici a scrivere un libro, ci si divide i compiti a priori? Lo si rivede poi insieme alla fine? A quale dei tuoi libri sei più legato?

11. E ora, per concludere questa serie di domande che spero nè tu nè i lettori abbiate trovato noiosa o stupida, mi permetto di chiederti qualcosa su di te, scegli tu a cosa rispondere o no:
- immaginiamo che ti vengano dati due biglietti: uno per il concerto di De Gregori e uno per quello di Dalla. Nella tua città. La stessa serra. Che fai?
- la tua città natale è Torino ma per motivi di lavoro ti sposti spesso. Ti piace viaggiare? C'è un luogo a cui sei più legato più di altri, a cui torneresti sempre? Che rappporto hai con la tua Torino? Se potessi andare a vivere all'estero, lo faresti?
- la tua popolarità in questi anni è aumentata tantissimo. Però a me sembri una persona timida e riservata. Come affronti la folla? Sei contento se ti riconoscono per strada?
- il tuo lavoro è molto impegnativo, ti porta spesso fuori casa, dici che scrivi di notte. Come fai a conciliare il lavoro con la famiglia? Ti senti mai di sacrificarti troppo o di trascurare moglie e figli?
- quali sono i valori più importanti per te? credi nell'amicizia? nell'amore? sei un sognatore o un cinico? pensi al passato? hai rimpianti, rimorsi?
- guardi mai la TV? quali sono i tuoi gusti in fatto di cinema? quante volte ti capita di ascoltare musica in un mese?
- io sono una mamma e ho avuto sempre un atteggiamento da mamma anche prima di avere figli: mi piace cucinare per gli altri, mi preoccupo di come stanno, li ascolto, non giudico, mi interesso alle persone sotto moltissimi aspetti, anche se non li conosco bene e anche senza ricevere nulla in cambio. Tu che tipo di padre sei?
- Grillo, in occasione di Woodstock 5 stelle", ti ha presentato al pubblico descrivendoti a modo suo, sottolineando anche alcune differenze tra te e lui, come il fatto che tu sei magro e lui... no :) Che rapporto hai con il cibo e la cucina? Ti piace cucinare e mangiare? C'è un cibo o un "vizietto" a cui non rinunceresti mai (es.: il caffè dopo pranzo, il cappuccino al mattino, una sigaretta, ecc.)?
- mi è parso di notare che il tuo stile espositivo cambi a seconda della situazione in cui ti trovi. Se guardiamo i video più "datati" (ad es., l'intervista con Luttazzi a "Satyricon") mi sembra di vederti timido, un po' imbarazzato (occhi talvolta bassi, sguardo sfuggente, non fissi la telecamera né Luttazzi, o comunque non sempre), poi con gli anni sembri essere diventato molto più sicuro di te e a tuo agio anche nell'ambito televisivo, sbaglio? A Passaparola, dove ti trovi nel "tuo environment" e sei tu a decidere i tuoi tempi, sembri molto più rilassato, sciolto, mentre per esempio ad Annozero, dove hai letteralmente i minuti contati e sai di non parlare solo al tuo pubblico, i tuoi pezzi sembrano avere uno stile che definirei "sull'attenti" o "in levare", che mira a tenere sempre alta l'attenzione di tutti e si concludono ogni volta con una frase o una battuta ad effetto, come se sapessi che in quel poco tempo devi non solo condensare un messaggio da trasmettere, ma anche fare in modo che il messaggio colpisca e venga ricordato. Quanta preparazione c'è dietro a questi interventi? Mi riferisco soprattutto a quelli per Annozero, dove immagino tu venga avvisato dell'aargomento della serata senza un largo anticipo. Hai una riserva di spunti pronti o vai a braccio (ad es. a Paassaparola, dove parli in media per 30-45 minuti senza mai leggere, come invece fai ad Annozero)? Hai dei collaboratori che ti aiutano o fai sempre tutto da solo?
- c'è qualcosa di te che non ti piace e che cambieresti, se potessi?
- c'è qualcuno che sogni di intervistare ma che finora non hai potuto fare?
- se potessi intervistare Berlusconi, quale sarebbe la prima domanda che gli porresti?

Grazie ancora per la tua pazienza e la tua disponibilità. Continuerò a seguirti e a sostenerti in ogni modo. Buon lavoro e buona vita!

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