Miscellaneous

Vorrei dedicare questa pagina a tutte quelle "cose" che mi piacciono e in cui credo, oltre a MT, ma che in qualche modo fanno riferimento anche a Lui. Ammirare un personaggio pubblico può spesso portare all'idolatria, che solitamente si rivela pericolosa, in quanto induce a confondere l'Uomo con il messaggio che trasmette o i valori di cui si fa portavoce. Se l'uomo in questione è un politico, la distinzione tra vita pubblica e vita privata, entro certi limiti, non può esistere: il politico deve essere il più possibile trasparente per non essere ricattabile e per poter essere fedele ai propri elettori, ma i pesonaggi pubblici che non sono politici possono permettersi maggiore riserbo. Della vita privata di Marco Travaglio non si sa praticamente nulla e il suo riserbo è un'altra delle sue qualità, ormai rara nei più, che spesso mettono il proprio privato in piazza come una merce da vendere. Di certo chi lo ammira come me però è incuriosita, vorrebbe saperne di più, per capire meglio chi ha di fronte, ma questo non mi impedisce di essergli estremamente grata per quello che fa per tutti gli italiani, a suo rischio e pericolo e spess o senza ricevere nulla in cambio: è grazie a lui se abbiamo un giornale, l'unico giornale in Italia, libero dai finanziamenti pubblici e l'unico che faccia davvero informazione; è grazie a lui se sappiamo la verità su Berlusconi (e non solo lui) e su tutti quei fatti e qelle leggi che, per volere dei politici e dei media al loro servizio, sarebbero altrimenti tenuti nascosti o volutamente oscuri e difficili da capire; tutte le volte che i politici e i loro servi parlano male di lui, sappiamo che è perché lui fa bene il suo lavoro, informa, non si vende, non accetta censure, spiega, promuove, si impegna, lotta per la verità e la libertà di tutti. Da giornalista, scrittore, cittadino, uomo. I suoi valori e il suo impegno civile sono un esempio per tutti, perché tutti i cittadini possono, nel loro piccolo, fare qualcosa per il proprio Paese, come per esempio tutti i membri di una famiglia possono contribuire nel loro piccolo a rendere confortevole la casa in cui abitano. "Libertà" è anche questo, come diceva Qualcuno:


"Libertà è partecipazione."

"Se abbiamo già sperimentato quanto possa fare male una dittatura militare, non sappiamo ancora quanto possa fare male la dittatura della stupidità."
Giorgio Gaber


Alcuni degli articoli della nostra Costituzione "stalinista" che preferisco:

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art.11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali
Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.



(L'Italia è)  
"un paese che non ha una cultura e un senso dello Stato, perché è uno Stato troppo recente e è uno stato, lo sappiamo bene, nato per iniziativa di una ristretta élite che ha di fatto imposto l’Unità d’Italia a un paese che non la voleva, esattamente come poi una ristretta élite, di chi voi ha letto il ritorno del principe di Roberto Scarpinato e Saverio Lodato lo sa, una ristretta élite nel 1946/1948 impone di fatto al paese una Costituzione molto più avanzata  delle culture dominanti di quel paese, la nostra Costituzione è una specie di camicia di forza, è una specie di smoking elegantissimo messo indosso a un maiale che sta cercando infatti di liberarsene da 63 anni di principi altissimamente liberali, come quelli contenuti nella nostra Costituzione." - Marco Travaglio
Pier Paolo Pasolini: "Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere."
Chissà cosa avrebbero pensato Loro di come si è ridotta (o di come abbiamo ridotto) l'Italia:





"Tutti coloro la cui schiena è arsa da un sole feroce e che vanno con la fronte che scoppia in un lavoro infame, giù il cappello, questi sono i veri uomini”. (A. Rimbaud)